LA LASERTERAPIA

Il termine “LASER” è un acronimo che deriva dalle iniziali delle parole inglesi “Light Amplification by the Stimulated Emission of Radiation”, traducibile letteralmente come “Amplificazione della luce per mezzo di una emissione stimolata di radiazioni”.
Sebbene nel parlato comune la parola “laser” venga spesso associata a qualcosa di avveniristico e di ultra-moderno, in ambito medico-chirurgico la tecnologia laser è impiegata con sempre maggior successo da circa sessant’anni. Partendo dalle basi conoscitive della teoria quantistica messa a punto da Albert Einstein nel 1917, fu il dermatologo americano Leon Goldman, che utilizzò per primo nel 1963 questa peculiare sorgente di energia a scopo medico. Da allora la tecnologia laser ha trovato impiego oltre che in ambito dermatologico anche in quello oculistico, ortopedico, odontoiatrico, genito-urinario, otorinolaringoiatrico, chirurgico, etc.

Esistono diversi tipi di laser che si diversificano a seconda del materiale (solido, liquido o gassoso) utilizzato come mezzo attivo e a seconda della lunghezza d’onda emessa. Il tipo di sorgente di luce e la lunghezza d’onda del raggio laser determinano i campi d’applicazione; la durata e l’intensità del singolo impulso sono i parametri fondamentali che determinano le singole indicazioni cliniche. E’ quindi facilmente intuibile che non esiste un laser efficace per ogni tipo di patologia o di inestetismo che si voglia trattare, ma occorre di volta in volta utilizzare il sistema più appropriato e performante non potendo escludere il ricorso a trattamenti laser combinati.

Nell’ambito delle indicazioni terapeutiche di pertinenza dermatologica e chirurgico plastica a seconda del tipo di laser utilizzato è possibile ad esempio tagliare la cute, vaporizzare neoformazioni cutanee, coagulare i vasi sanguigni, distruggere in maniera selettiva la peluria indesiderata oppure eliminare il pigmento di una macchia scura o di un tatuaggio.

A prescindere dallo strumento utilizzato, la tecnologia laser in ambito medico si distingue da qualsiasi altra metodologia terapeutica tradizionale per:

  1. ELEVATA PRECISIONE DI ESECUZIONE. Vantaggio dovuto alle caratteristiche esclusive del raggio laser: la direzionalità, la stretta divergenza, la coerenza spaziale e temporale e l’elevata intensità del fascio.
  2. MINOR NUMERO DI EVENTI AVVERSI. Vantaggio dovuto ad una controllata e prevedibile interazione laser-tessuto: attraverso l’impiego di parametri operativi in parte già codificati è possibile mantenere durante l’intervento un perfetto controllo di quanto, come e dove scaldare.
  3. EVENTI AVVERSI DI MINORE ENTITA’ E TEMPI DI RECUPERO PIU’ RAPIDI. Vantaggio dovuto alla selettività del bersaglio colpito dal raggio laser: solo il bersaglio desiderato verrà scaldato, distrutto ed eliminato senza produrre danni al tessuto circostante (che rimarrà integro).
  4. MAGGIORE CONFORT DA PARTE DEL PAZIENTE. Sebbene il dolore sia un sintomo soggettivo, a parità di indicazione terapeutica non esistono metodiche alternative al laser meno dolorose. Non solo il Paziente avverte meno dolore durante la seduta di laserterapia ma soprattutto la sintomatologia “fastidiosa” tende a risolvere molto più rapidamente.
  5. MAGGIORI COSTI. Dovuti agli elevatissimi costi della strumentazione e della manutenzione. La laserterapia inoltre può essere praticata solo in ambienti sanitari che rispondano a determinati requisiti e da personale competente.

Il sempre maggior utilizzo della tecnologia laser in ambito estetico da parte di medici non dermatologi o di estetiste pone spesso il problema della corretta diagnosi e dell’appropriata selezione del paziente candidabile a questa terapia.
Ad esempio non tutte le macchie scure della pelle ritenute antiestetiche – anche se all’apparenza possano sembrare benigne – sono in realtà tali. In questi casi prima di procedere alla distruzione mediante laser o luce pulsata andrebbe sempre condotto l’esame dermoscopico sulle lesioni da trattare e nei casi ancora dubbi andrebbe preventivamente effettuato l’esame istologico da biopsia cutanea. Il trattamento laser su un melanoma o su una lentigo maligna non riconosciuti pregiudica sensibilmente la prognosi sia per il ritardo diagnostico-terapeutico corretto sia perché la distruzione incompleta delle cellule neoplastiche potrebbe rendere più aggressivo il tumore di partenza.
Anche se la laserterapia si contraddistingue rispetto alle altre terapie tradizionali per un minor rischio di eventi avversi, non va dimenticato che questi sono comunque possibili ed in buona parte previsti.
Il laserista quando si cimenta a trattare una patologia od un inestetismo cutaneo non solo deve conoscere ed informare il Paziente delle cosiddette “reazioni indesiderate” da laserterapia, previste o meno che siano, ma soprattutto deve saperle gestire nei modi e nei tempi appropriati.

Dotazione laser presso l’Ambulatorio Dermo-chirurgico
del Dott. Antonio Zini

Il laser CO2 è utilizzato a scopo chirurgico ed estetico per vaporizzare, tagliare o coagulare la cute e le mucose.
Il funzionamento del laser CO2 si basa sul principio della “fototermolisi”: l’energia del fascio laser si trasforma in calore, il quale “vaporizza” l’acqua contenuta nelle cellule della lesione da trattare determinandone di conseguenza la distruzione.
Il maggior punto di forza di questo laser chirurgico è proprio quello di ottenere l’eliminazione selettiva della lesione lasciando integra la cute sana adiacente.
In molti tipi di intervento nell’ambito della chirurgia estetica il laser CO2 ha ormai soppiantato l’uso del bisturi tradizionale, della crioterapia e della diatermoelettrocoagulazione, rispetto ai quali offre numerosi vantaggi:

  • minore sintomatologia dolorosa
  • più rapida guarigione
  • miglior risultato estetico
  • minor incidenza di complicazioni operatorie
  • minor numero di eventi avversi e se presenti di minore entità
  • possibilità di intervenire su portatori di pace-maker

L’Ambulatorio Dermo-chirurgico del Dottor Antonio Zini è dotato di un sistema laser chirurgico CO2 ML015-CD capace di funzionare in modalità continua, pulsata ed ultra-pulsata.

La modalità “ultra-pulsata” di cui è dotato questo laser genera impulsi di elevata potenza ma di brevissima durata, rendendo spesso possibile eseguire interventi senza ricorso all’anestesia locale, in quanto si riduce al minimo la percezione dello stimolo doloroso. Soprattutto per le neoformazioni cutanee di più piccole dimensioni il dolore provocato dall’iniezione dell’anestetico locale provoca più dolore dell’impulso laser!
La modalità “ultra-pulsata” inoltre consente di ridurre il danno termico locale, a vantaggio di una migliore e più rapida guarigione, che esiterà in buon risultato estetico.

Il laser CO2 trova largo impiego in ambito dermatologico e chirurgico-plastico.
A seguire alcune patologie che possono essere trattate con successo mediante questo laser:

  • Cheratosi seborroiche
  • Iperplasie sebacee
  • Siringomi
  • Xantelasmi
  • Acrochordon (fibromi penduli)
  • Porocheratosi
  • Stuccocheratosi
  • Verruche volgari, piane, filiformi
  • Condilomi
  • Rinofima
  • Ipercheratosi palmo-plantari
  • Granulomi piogenici ed angiomi rubino (terapia laser non elettiva)
  • Cisti epidermiche (terapia laser non elettiva)
  • Lentigo e macchie solari (terapia laser non elettiva)

SOLO in casi selezionati:

  • Nevi peduncolati e verrucosi (terapia combinata con shave chirurgico per consentire l’esame istologico)
  • Cheratosi attiniche non ulcerate (preferibilmente con terapia farmacologica combinata)
  • Carcinomi basocellulari non ulcerati (preferibilmente con terapia farmacologica combinata)
  • Terapia palliativa di neoplasie cutanee e metastasi
  • Leucoplachie
  • Epulidi
Il laser CANDELA CO2RE è il primo laser completamente integrato a livello mondiale adatto non solo ad assolvere al meglio le esigenze prettamente chirurgiche (asportazione, incisione, ablazione, coagulazione e ricostruzione della superficie dei tessuti molli) ma anche le procedure che richiedono la modalità frazionale (trattamento di più strati di pelle in un unico passaggio, ricostruzione superficiale frazionata e completa, miglioramento della coagulazione, stimolazione della neo-collagenesi).
La modalità “frazionale” del laser CO2 produce il miglioramento del tono e dell’aspetto della pelle grazie alla ricostruzione superficiale, la riduzione degli inestetetismi cutanei provocati da sole e invecchiamento, la riduzione dei piccoli solchi e delle rughe, la scomparsa od il miglioramento delle cicatrici chirurgiche e da acne. Questo strumento consente di effettuare sia il resurfacing ablativo tradizionale sia quello ablativo frazionato, quest’ultimo caratterizzato da eventi avversi di minore entità e da tempi di recupero più rapidi.
Inoltre con la modalità frazionale sono possibili trattamenti ablativi superficiali a densità variabile per un effetto peeling così come trattamenti ablativi profondi per il rimodellamento cutaneo.
Il resurfacing frazionale ottenuto mediante laser, rispetto ad altri trattamenti, promuove e potenzia il meccanismo della neocollagenesi (formazione di nuovo collagene) e la distruzione selettiva delle cellule di superficie (e con esse molti inestetismi visibili) senza dover applicare sostanze chimiche come gli acidi che si utilizzano nei peeling.
Una prerogativa che rende unico il laser CO2 Candela è che con una particolare funzione (fusion) in modalità frazionale è possibile agire efficacemente e contemporaneamente sia in superficie che in profondità durante il singolo trattamento.

Con il laser CO2RE CANDELA sono possibili i seguenti trattamenti:

  • Rimozione o trattamento delle neoformazioni della cute e delle mucose indicate per il laser chirurgico CO2 ML015-CD (vedi pagina dedicata)
  • Trattamento di cicatrici e cheloidi secondari a:
    • acne del viso e del tronco
    • interventi chirurgici
    • incidenti
    • ustioni
    • piercing, orecchini, tatuaggi
  • Fotoringiovanimento del viso e del decolleté (texture cutanea, piccole rughe, pori dilatati, lentigo solari)
  • Trattamento di carcinomi cutanei (es. basocellulare) e di lesioni pre-cancerose (cheratosi attiniche) in modalità frazionale mediante l’innovativa tecnica della “laser-assisted drug delivery; LADD” (terapia off-label in casi inoperabili o comunque in casi selezionati).

Per la visione di esempi clinici fotografici e per ulteriori informazioni si invita a consultare il sito ufficiale della macchina:
https://candelamedical.com/it/patient/product/co2re

Nonostante sul mercato siano stati immessi i più evoluti laser a picosecondi, il laser ND: YAG Q SWITCHED REVLITE CONBIO CYNOSURE è ancora considerato a livello internazionale il gold standard per la rimozione delle macchie solari e dei tatuaggi neri e colorati, avendo dalla sua parte una gran quantità di documentazione clinico-scientifica a comprova della sicurezza ed efficacia dei risultati.
Come tutti i laser Q-switched anche Revlite ha la classica emissione a doppia lunghezza d’onda (532 nm e 1064 nm), ma grazie ad una tecnologia brevettata e a manipoli addizionali MultiLite Dye, riesce ad emettere anche le lunghezze d’onda di 585 e 650 nm, rendendolo così più versatile.
L’impulso emesso da questa macchina ha una durata brevissima, nell’ordine dei nanosecondi (un nanosecondo è un miliardesimo di secondo!), ma con potenza molto alta. Queste caratteristiche del raggio laser determinano la frammentazione del pigmento (melanina o colore del tatuaggio) in particelle talmente minuscole da poter essere eliminate per via linfatica dall’organismo. Per la velocità del processo, la precisione e la profondità di azione del laser il rischio di provocare danni ai tessuti è ridotto al minimo.
A questo si aggiunge che Revlite gode anche della tecnologia PTP (PHOTOACOUSTIC TECHNOLOGY PULSE™; brevetto CynoSure), che creando un effetto fotoacustico sui pigmenti, garantisce risultati migliori e maggior comfort per il paziente. I pigmenti indesiderati vengono solo minimamente surriscaldati ma soprattutto vengono frantumati in minuscole particelle per effetto delle onde acustiche generate dal laser. Oltre che ridurre i potenziali danni da surriscaldamento dei tessuti, Revlite limita sensibilmente la comparsa del cosiddetto “effetto ghost” che si verifica quando a seguito della rimozione del tatuaggio con tecnologie meno sofisticate rimane un anestetico alone bianco.

Le indicazioni terapeutiche nelle quali Revlite si esprime al meglio sono la rimozione di:

  • tatuaggi “estetici” di colore nero, blu scuro e chiaro, rosso, verde)
  • tatuaggi post-traumatici (es. da catrame dell’asfalto)
  • tatuaggi post-radioterapia (previa autorizzazione del Servizio di radioterapia)
  • lentiggini solari / senili
  • nevi di Ota, di Ito e di Hori (privi di rischio di trasformazione maligna)
  • nevo di Becker (privo di rischio di trasformazione maligna)
  • efelidi
  • macchie color caffelatte

La varietà di lunghezze d’onda (1064, 532, 585 e 650 nm) rende Revlite non solo un laser molto efficace nelle indicazioni terapeutiche elettive ma anche versatile per una miriade di altri trattamenti dermatologici ed estetici. Revlite infatti può essere impiegato anche per il:

  • trattamento del melasma / cloasma (terapia non elettiva)
  • angiomi (terapia laser non elettiva)
  • rughe (terapia laser non elettiva)
  • cicatrici (terapia laser non elettiva)
  • smagliature (terapia laser non elettiva)
  • resurfacing non ablativo (ringiovanimento cutaneo) del viso
  • rimozione dei peli superflui, anche i più sottili, sui fototipi I-VI (terapia laser non elettiva)

Per la visione di esempi clinici fotografici e per ulteriori informazioni si invita a consultare il sito ufficiale della macchina:
https://www.cynosure.com/product/revlite-si

Piattaforma laser multi-funzionale a doppia lunghezza d’onda: combina il più rapido e potente laser ad Alexandrite a 755 nm con il laser Nd:YAG a 1064 nm per garantire prestazioni elevate in termini di efficacia, sicurezza, velocità e soddisfazione del paziente.
Da oltre 20 anni Candela Gentle Max Pro è unanimamente considerato lo strumento laser più performante per l’epilazione permanente dei soggetti sia con pelle chiara che scura.
La straordinaria efficienza di questo laser è dovuta alla potenza, alle maggiori dimensioni dello spot e al brevettato sistema di raffreddamento integrato (DCD TM).
Un sistema di trasmissione con spot maggiorati da 20/22/24 mm rende GentleMax Pro il laser per l’epilazione a doppia lunghezza d’onda più veloce del mercato. Varie dimensioni di spot diametro di spot da 1,5 mm per i casi specialistici, fino a 24 mm rendono questo strumento molto versatile e adatto alle esigenze di ciascun Paziente.
Il sistema di raffreddamento brevettato DCD™, adattandosi alla fluenza operativa, rende la procedura laser meno dolorosa, permette di risparmiare tempo e soprattutto garantisce una protezione costante con minori effetti collaterali.

Il laser GentleMax Pro non rappresenta solo lo standard di riferimento per l’epilazione per tutti i tipi di pelle ma è utilizzabile per altre indicazioni cliniche tra cui:

  • Lesioni epidermiche pigmentate
  • Photoaging (pelle danneggiata dal sole o dalle lampade abbronzanti)
  • Patologie estetiche di origine vascolare:
    • Teleangectasie del viso e delle gambe
    • Angiomi cutanei
    • Matting teleangectasico
    • Rosacea
  • Follicolite irritativa (es. da rasatura)
  • Micosi ungeale

Per la visione di esempi clinici fotografici e per ulteriori informazioni si invita a consultare il sito ufficiale della macchina: https://candelamedical.com/it/patient/product/gentle-laser-hair-removal

CUTERA EXCEL V è un sistema laser a doppia lunghezza d’onda (532 nm e 1064 nm) che può essere utilizzato con due manipoli intercambiabili.
Il manipolo CoolView (532 nm/1064 nm) con finestra di raffreddamento in zaffiro è indicato per il trattamento di varici, anomalie vascolari e lesioni pigmentate.
Il manipolo Genesis V (1064 nm) può essere utilizzato per trattamenti cutanei non ablativi con Laser Genesis.

Cutera Excel V è approvato per il trattamento di lesioni vascolari, verruche, lesioni pigmentate e per il ringiovanimento del viso e del corpo (es. decolletè e dorso mani).

Con questo laser è possibile trattare:

  • Teleangectasie superficiali e profonde
  • Emangiomi ed angiomi
    • Angiomi rubino
    • Angiomi stellati (Spider naevus)
    • Angiomi “wine port steins”
    • Angiomi piani
    • Laghi venosi
    • Granulomi piogenici (dopo shave per esame istologico)
  • Varici degli arti inferiori
  • Eritrosi (rossore diffuso tipico della rosacea)
  • Poichilodermia di Civatte
  • Cicatrici
  • Macchie cutanee benigne (lentigini solari / senili, efelidi, …)
  • Verruche piane, volgari e palmo plantari
  • Photoaging con disomogeneità della texture cutanea e piccole rughe

Utilizzando il manipolo CoolView, Excel V tratta le lesioni vascolari e le lesioni pigmentate colpendo selettivamente l’emoglobina e la melanina (fototermolisi selettiva) senza provocare danni termici al tessuto circostante.

  • Nei trattamenti delle lesioni vascolari, la luce laser viene assorbita dall’emoglobina presente nelle vene e il calore prodotto provoca la fotocoagulazione. Il calore viene trasferito alla parete dei vasi; i vasi vengono così distrutti e viene impedita la ricanalizzazione. Va precisato che il laser tratta le singole vene, ma non la patologia sottostante che le ha rese evidenti per cui con il tempo è molto probabile che possano evidenziarsi nuove varici.
  • Nei trattamenti delle lesioni pigmentate, la luce laser viene assorbita dalla melanina superficiale presente nella lesione. Le cellule pigmentate vengono denaturate, si scuriscono, raggiungono la superficie e cadono in un paio di settimane. Anche in questi caso va precisato che il laser tratta le singole macchie antiestetiche, ma non la patologia sottostante che le ha generate per cui con il tempo, a parità di fattori di rischio, è molto probabile che possano evidenziarsi nuove macchie.

Utilizzando il manipolo Genesis V, Excel V tratta rughe, disomogeneità della texture e rossore diffuso (trattamento cutaneo non ablativo) riscaldando delicatamente il derma con la lunghezza d’onda di 1064 nm e impulsi di microsecondi che riscaldano preferenzialmente i vasi molto sottili.
Il trattamento può essere effettuato senza raffreddamento epidermico.

Per la visione di esempi clinici fotografici e per ulteriori informazioni si invita a consultare il sito ufficiale della macchina:
https://cutera.com/excelV

Il laser KTP è un sistema a stato solido pompato a diodo, interamente raffreddato ad aria. L’apparecchio emette una radiazione laser verde ad alta potenza (5W max.) con una lunghezza d’onda di 532nm e una radiazione laser (diodo 5mW max), con una lunghezza d’onda di 635 nm. Il materiale attivo è un cristallo di Potassio-Titanil-Fosfato.

La profondità massima di penetrazione del raggio laser nella cute è di appena 0,5 mm.
La minima penetrazione del raggio laser nella cute è vero che limita il campo di applicazione della macchina alle sole lesioni superficiali (vasi sanguigni superficiali e piccole lesioni pigmentate) ma garantisce un enorme profilo di sicurezza in quanto la maggior profondità di penetrazione potrebbe più facilmente esitare in cicatrici o discromie antiestetiche.

La possibilità di modulare lo spot del raggio laser a 1,0 mm, 0,5 mm e 0,3 mm rende l’intervento estremamente preciso su aree cutanee molto delicate come quelle del viso.

Trattamento delle lesioni vascolari superficiali benigne
L’efficacia del trattamento laser e il basso rapporto rischio/beneficio sono spiegabili mediante il principio della “fototermolisi selettiva”. La radiazione laser a 532 nm è assorbita in maniera selettiva dal cromoforo contenuto all’interno del globulo rosso (ossiemoglobina), producendo un aumento della temperatura all’interno del vaso sanguigno in cui si trova il globulo rosso eccitato. Tale calore, immediatamente ceduto alle pareti del vaso stesso, ne determina la chiusura permanente senza danneggiare i tessuti circostanti, compresa la pelle che lo ricopre. La minima penetrazione del raggio laser all’interno della cute, come già detto sopra, salvaguardia dalla possibilità di cattivi processi di cicatrizzazione.

Trattamento delle lesioni benigne pigmentate
Con un principio molto simile è possibile trattare anche molte neoformazioni pigmentate benigne (es. macchie solari e senili). Nonostante le lesioni “rosse” superficiali rappresentano l’indicazione elettiva per la laserterapia con KTP, anche le lesioni cutanee presentanti una tonalità cromatica variante dal nocciola chiaro a marrone scuro sono trattabili con ottimi risultati poichè anche in questi casi il colore base delle lesioni marroni è il rosso.

Con il laser KTP è possibile trattare:

  • lesioni vascolari superficiali:
    • teleangectasie superficiali del viso e degli arti
    • angiomi superficiali (es. angiomi rubino e spider naevus)
    • lago venoso delle labbra
  • lentigo solari / senili (lesioni benigne pigmentate)
  • asportazione di neoformazioni cutanee benigne
    • verruche
    • condilomi
    • fibromi penduli
    • xantelasmi
    • cheratosi seborroiche superficiali